Lo stage del 26-27 agosto 2017

La Contact improvisation è il miglior strumento che conosco per imparare ad ottenere nel migliore dei modi attenzione, l’ascolto e la connessione con sè stessi, la danza e le altre persone nello spazio.
Nel seminario lavoreremo in stretta relazione con questi elementi: il corpo che come un libro aperto, continuamente informa la nostra danza; lo spazio che ci avvolge, sostiene e ci mette in diretta connessione con gli altri corpi attorno a noi; il pavimento, nostro primo e sempre presente partner.
L’obiettivo del laboratorio è di sperimentare ed acuire la sensibilità d’ascolto nella danza trovando un ritmo comune con gli altri tramite un contatto pulito e leggibile, creando così le basi per instaurare un dialogo tra i corpi che sia variegato e sorprendente.
Trasferire, consegnare il peso al suolo e al compagno, sciogliere le tensioni muscolari, lasciare le articolazioni libere per trovare un movimento fluido e naturale, permettere al movimento di nascere tra la relazione cielo – terra dettata dalla forza di gravità.
Studieremo come generare forza ed estensione dal pavimento al corpo, la capacità di muoversi con agilità e precisione e come raggiungere una qualità di sospensione, permettendo alla danza di svilupparsi dall’interazione tra equilibrio, gravità, momento, peso, tocco ed intenzione.
Metteremo speciale attenzione a come il nostro corpo sposta, disegna lo spazio e tramite il contatto diventa una sola struttura con il compagno con cui nasce una danza ed esploreremo diverse dinamiche di contatto attraverso esercizi specifici.  Sarà possibile accedere alla nostra giocosità e riconoscere come lo stato d’animo influisca sulla nostra danza. L’obiettivo è di sviluppare la capacità d’essere forti e delicati, attivi e reattivi, sensibile ad una sincera intesa attraverso il   contatto.

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STE_3860piccdueTrovo interessante come la pratica della contact improvisation crei le condizioni per fare delle scelte apparentemente invisibili tra il seguire e il guidare. Danzare con un altro corpo è divenire l’estensione dell’altro, diventando cosi un corpo più grande che comprende suoni, colori la temperatura dellospazio circostante.
Nella contact improvisation, cosi come nell’improvvisazione in generale, si ha a che fare con lo sconosciuto. Si tratta di avere gli strumenti per generare e risolvere situazioni fisiche in uno stato di apertura verso lo sconosciuto, verso quello che accadrà, accogliendo ogni imprevisto come un’opportunità per lasciare che la danza si dispieghi.
Nel workshop attraverseremo alcuni elementi chiave della Contact Improvisation per fare esperienza dell’imprevedibilità che si produce durante il dialogo fisico.Verranno dati strumenti utili per affinare ascolto e fiducia, precisione nell’intenzione, accuratezza nella percezione e articolazione nel movimento. L’obbiettivo è di toccare i nostri limiti attraverso il contatto con l’altro il quale influisce sui nostri schemi motori abituali e ci invita ad elaborarne di nuovi.

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jrcapovolto

 

Si terminerà con una jam* libera musicale.
Il workshop è aperto anche a chi non ha alcuna esperienza di contact improvisation e ai non danzatori.
Si richiede abbigliamento comodo. I posti sono limitati.
L’orario di seguito riportato può subire variazioni.

orario sabato 26 aaaa orario domenica 27
09.45 – 10.00 check-in 10.00 – 10.15

good morning coffee

10.15 – 13.45 workshop 10.15 – 13.45 workshop
13.45 – 15.00 pausa pranzo 13.45 – 15.00 pausa pranzo
15.00 – 17.00 Yoga digestive + CI class 15.00 – 17.00 class
17.00 – 17.45

jam con busker

17.00 – 17.45 jam
17.45 – 18.00 close spritz 17.45 – 18.00 check-out
20.00 – 21.30 apericena  
21.30 – ? Buskers Jam Tour

*La Jam è uno spazio-tempo in cui i fruitori della tecnica Contact Improvisation si incontrano per danzare insieme in forma spontanea (non è una lezione).
Chiunque abbia conoscenza della tecnica e/o semplici curiosi si cimentano a danzare. Questa può prevedere un riscaldamento o introduzione tecnica al movimento. Nelle Jam possono esserci musicisti che suonano dal vivo, musica replicata degli stereo, cosi come possono esserci jam senza musica.
Nelle Jam e soprattutto in quelle di più giorni abitualmente sono previsti cibo e bevande da condividere.  (tratto da contactimprov.it)